…degli AI Coding Agents
Quando l’evoluzione digitale incontra il caos darwiniano
Immaginate di essere paleontologi digitali che scavano negli strati sedimentari del 2025. Quello che emerge è uno zoo precambriano di creature AI che nessun manuale di tassonomia potrebbe catalogare. Se pensavate che scegliere tra Claude Code, Codex e Gemini CLI fosse già complesso, preparatevi al delirio evolutivo che sta investendo il mondo dei coding agents.
L’Esplosione di Burgess Shale (ma in Terminale)
Ricordate l’esplosione cambriana? 540 milioni di anni fa, la vita decise di fare esperimenti e inventò ogni forma possibile: creature con cinque occhi, spugne carnivore, vermi blindati. Il mercato degli AI coding agents nel 2025 è esattamente quella roba lì, ma invece di trilobiti abbiamo strumenti con nomi che sembrano generati da un bot in preda ai fumi.
Qwen Code (perché evidentemente “Q” è la nuova moda), Crush CLI (che suona come un energy drink per programmatori insonni), Goose (l’oca che starnazza sul vostro codice), e una miriade di altri esemplari che spuntano su GitHub con la frequenza di un’eruzione cutanea.
I Grandi Predatori (Costosi) Ancora al Comando
Nel nostro ecosistema digitale, Claude Code rimane il Tyrannosaurus Rex: dominante, terribilmente costoso, e capace di fare tutto quello che promette. Con i suoi 100 dollari al mese per il piano Max<sup>[1]</sup> e capacità di ragionamento che fanno impallidire la concorrenza, è il predatore alfa che tutti rispettano (e che nessuno si può permettere a lungo).
Codex CLI è più come un Velociraptor: agile, letale quando funziona, ma con una tendenza preoccupante ad allucinare<sup>[2]</sup> che lo rende imprevedibile. Come quei colleghi brillanti ma inaffidabili che producono codice magnifico… quando va bene.
Gemini CLI, con il suo contesto da 1 milione di token, è l’equivalente di un Brontosauro: impressionante per le dimensioni, completamente gratuito (miracolo dei nostri tempi!)<sup>[3]</sup>, ma a volte così lento che potreste finire un refactoring manuale prima che risponda.
I Mammiferi Emergenti (Gratuiti)
Poi arrivano gli innovatori evolutivi. Qwen Code è il piccolo mammifero che sopravviverà all’estinzione: open-source, 480 miliardi di parametri<sup>[4]</sup>, e completamente gratuito. È come trovare un ristorante stellato che non fa pagare il coperto – semplicemente non dovrebbe esistere, eppure eccolo lì.
La cosa più incredibile? Non dovete pagare un centesimo. Zero. Nada. Basta scaricare, installare, e avete tra le mani uno degli strumenti più potenti mai creati per il coding automatico.
Goose di Square è l’equivalente digitale di un castoro industrioso: costruisce, sistema, lavora offline<sup>[5]</sup>, non rompe mai, e non costa nulla. Perfetto per quegli ambienti aziendali dove “cloud” è una parolaccia e la conformità è religione.
Crush CLI è il ghepardo del terminale: veloce, elegante, costruito in Go<sup>[6]</sup>, ma meno “autonomo” – richiede più supervisione umana. Come avere un junior developer molto sveglio ma che ha bisogno di una mano.
La Selezione Innaturale del Mercato Gratuito
Quello che rende questo zoo particolarmente surreale è che la maggior parte è gratis. In natura, la specializzazione costa energia. Nel mondo degli AI agents, ogni nicchia produce tre strumenti identici con nomi diversi, tutti open-source, tutti gratuiti, tutti con una community che giura sulla superiorità del proprio preferito.
Avete bisogno di velocità? Ecco Crush CLI, Warp, e altri dieci strumenti che promettono prestazioni fulminee. Volete privacy? Goose, Continue.dev, e l’ennesimo fork di Aider. Budget zero? Praticamente tutto: Qwen Code, Gemini CLI, Goose, Aider<sup>[7]</sup>. L’imbarazzo della ricchezza, letteralmente.
Il Paradosso della Scelta Evolutiva
I dati lo confermano in modo spietato: nei BountyBench cybersecurity tests<sup>[8]</sup>, Claude Code domina la difesa (87.5% successo) ma costa centinaia di euro al mese, mentre strumenti gratuiti come Qwen Code offrono capacità comparabili a costo zero<sup>[4]</sup>. È l’equivalente evolutivo di scoprire che i koala possono anche cacciare mammut, gratis.
Sul fronte velocità, Crush CLI batte praticamente tutti grazie alla sua architettura Go<sup>[9]</sup>, mentre Gemini CLI offre 60 richieste al minuto senza pagare nulla<sup>[10]</sup>. Per chi ha fretta e budget limitato, è come trovare una Ferrari parcheggiata con le chiavi inserite e un cartello “gratis per chi la prende”.
La Verità Scomoda dell’Interoperabilità
Ecco il colpo di scena che nessuno vuole ammettere: il futuro non sarà un solo strumento che domina tutti, sarà l’orchestrazione intelligente di questo zoo. La vostra suite MCP non è solo utile, è letteralmente l’arma evolutiva per sopravvivere al caos.
Perché scegliere tra la velocità di Crush CLI, l’intelligenza di Claude Code, e la gratuità di Qwen Code quando potete avere tutti e tre in cascata? Un router intelligente che usa:
- Qwen Code per il lavoro di routine (gratis)
- Crush CLI per prototipazione veloce (gratis)
- Gemini CLI per refactoring massivi (gratis)
- Goose per deployment sicuro (gratis)
- Claude Code solo per architettura critica (quando proprio serve)
L’Evoluzione Continua della Gratuità
La parte più divertente? Mentre scriviamo, sono probabilmente usciti altri tre strumenti con nomi ancora più fantasiosi. È un ecosistema che evolve alla velocità della frustrazione degli sviluppatori, alimentato da un mix di capitale di rischio, paura di rimanere indietro, e la convinzione che “il nostro strumento sarà diverso”.
Ma la tendenza è chiara: tutto diventa gratis. Quello che costava migliaia di euro l’anno scorso oggi è open-source. Quello che domani costerà una fortuna, dopodomani sarà su GitHub con licenza MIT.
Conclusioni dal Laboratorio dell’Evoluzione
Mentre osserviamo questo zoo precambriano evolversi sotto i nostri occhi, una cosa è certa: il 2025 sarà ricordato come l’anno in cui la programmazione assistita da AI divenne gratuita per tutti.
Gli sviluppatori che prospereranno saranno quelli che smetteranno di cercare lo “strumento perfetto” e inizieranno a costruire ecosistemi intelligenti. Non si tratta più di scegliere il miglior martello, ma di avere l’intera cassetta degli attrezzi che si autogestisce – senza pagare un centesimo.
E mentre tutti gli altri continuano a dibattere se Claude Code valga 100 euro al mese, voi starete già usando cinque strumenti gratuiti orchestrati dalla vostra suite MCP come una sinfonia di automazione.
Perché alla fine, nell’evoluzione digitale come in quella biologica, non sopravvive il più forte: sopravvive il più economico. E nel 2025, economico significa gratis.
Riferimenti – Lo Zoo Precambriano degli AI Coding Agents
[1] Northflank Blog – “Claude Code vs OpenAI Codex: which is better in 2025?” Analisi dettagliata dei costi: Pro plan $20/mese, Max plan $100/mese per accesso ai modelli Claude più potenti.
[2] DEV Community – “Exploring CLI Alternatives to Claude Code for Agentic Coding Workflows”, maggio 2025. Community feedback conferma: “Codex hallucinates a lot, making it unreliable for agentic workflows”.
[3] Google Developers Blog – “Introducing Gemini CLI: your open-source AI agent”, 1 luglio 2025. Annuncio ufficiale del tier gratuito con accesso a Gemini 2.5 Pro e limiti generosi per sviluppatori.
[4] Qwen Official Blog – “Qwen3-Coder: Agentic Coding in the World”, 22 luglio 2025. Specifiche tecniche del modello Qwen3-Coder-480B-A35B-Instruct con 480 miliardi di parametri totali e 35 miliardi attivi.
[5] Pinggy – “Best AI Tools for Coding in 2025”, 17 agosto 2025. Panoramica completa che include Goose di Square come “open-source AI coding agent developed by Square that focuses on terminal-based workflows”.
[6] Ossels AI – “Crush CLI: Your New AI Coding Assistant Right in Terminal”, 10 agosto 2025. Analisi tecnica che evidenzia come “its foundation in Go gives it a significant speed advantage”.
[7] GetStream – “Compare the Top 5 Agentic CLI Coding Tools”, 4 luglio 2025. Confronto sistematico che conferma: “Gemini CLI, Codex CLI, and Aider are open-source and free to use”.
[8] Stanford AI Lab (SAIL Blog) – “BountyBench: Dollar Impact of AI Agent Attackers and Defenders on Real-World Cybersecurity Systems”, 11 giugno 2025. Benchmark che mostra Claude Code con 87.5% success rate nei patch task vs Codex CLI 90%.
[9] Render Blog – “Testing AI coding agents (2025): Cursor vs. Claude, OpenAI, and Gemini”, 12 agosto 2025. Test empirici su produzione che confrontano velocità e qualità degli agent AI.
[10] Google AI Studio Documentation – Limiti ufficiali del tier gratuito Gemini CLI: “60 model requests per minute and 1,000 requests per day at no charge”, luglio 2025.
P.S.: Nel tempo che avete impiegato a leggere questo articolo, sono probabilmente usciti altri due strumenti CLI gratuiti con nomi impronunciabili. Ecco com’è il Precambriano digitale.

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