La Grande Guerra degli Assistenti AI

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Chi Vincerà la Battaglia per il Futuro del Coding?

Come tre approcci filosofici diversi stanno ridefinendo il modo di scrivere software


Prologo: Quando l’AI ha imparato a programmare meglio di noi

Immaginate di svegliarvi una mattina e scoprire che il 41% del codice mondiale è ora scritto dall’intelligenza artificiale. Non è fantascienza: è il 2025, ed è esattamente quello che sta accadendo[^1]. Mentre nel 2023 solo il 40% degli sviluppatori usava strumenti AI, oggi siamo all’81%[^2]. È come se, in due anni, l’intera industria del software avesse subito una mutazione genetica.

Ma ecco il paradosso: proprio quando pensavamo che tutti gli assistenti AI fossero sostanzialmente equivalenti – “tanto alla fine generano tutti codice, no?” – si è scoperto che le differenze filosofiche tra questi strumenti sono abissali. E le conseguenze pratiche ancora di più.

I Numeri che Raccontano una Rivoluzione

Prima di tuffarci nelle trincee della guerra tra assistenti, vale la pena capire l’entità del fenomeno. Nel 2024, gli sviluppatori di tutto il mondo hanno fatto 5.2 miliardi di contributi su GitHub[^3]. Di questi, una percentuale crescente porta la firma invisibile dell’intelligenza artificiale.

ChatGPT domina il campo con un adoption rate del 66.4% – significa che due terzi di chi lo prova continua a usarlo. GitHub Copilot segue con il 64.5%, mentre Claude, nonostante sia usato solo dal 2.7% degli sviluppatori, vanta un impressionante 52.4% di soddisfazione[^4]. È come dire che Claude è il vino di nicchia che chi lo assaggia non abbandona più.

Ma c’è un plot twist: mentre tutti festeggiano la produttività aumentata, GitClear ha analizzato milioni di righe di codice e ha scoperto che gli assistenti AI stanno causando un aumento del 400% nella duplicazione del codice[^5]. È come avere un assistente che ti fa fare tutto più velocemente, ma poi devi passare il weekend a rimettere in ordine quello che ha combinato.

Le Tre Filosofie: Il Sagittario, lo Spadaccino e l’Architetto

Claude Code: Il Sagittario Filosofico

Claude Code è come quel compagno di università che leggeva davvero tutti i libri in bibliografia. Non si accontenta di guardare il file che stai modificando: esplora attivamente l’intero codebase, mappa le dipendenze, e poi ti spiega quello che ha trovato con la pazienza di un professore che ama il proprio lavoro.

Uno sviluppatore che ha testato Claude Code per una settimana ha riferito di aver risparmiato 27 ore, trasformando refactoring che avrebbero richiesto giorni in operazioni di poche ore[^6]. Il meccanismo è quello che Anthropic chiama “agentic search”: invece di aspettare che tu gli indichi i file rilevanti, Claude va a cercarli da solo.

L’ironia? Costa circa 5 dollari a sessione[^7], una cifra che fa impallidire molti sviluppatori abituati ai 20 dollari mensili degli altri strumenti. È il premium pricing dell’intelligenza: paghi di più, ma ottieni un assistente che pensa davvero.

GitHub Copilot: Lo Spadaccino Preciso

GitHub Copilot è l’opposto filosofico di Claude: è lo spadaccino giapponese del coding, chirurgico e letale, ma solo se sai esattamente dove puntare la lama. Microsoft e OpenAI hanno costruito un tool che eccelle nel micromanagement intelligente: gli dai il contesto giusto, e lui ti restituisce esattamente quello che serve.

Il nuovo Copilot Coding Agent, annunciato nel 2025, promette di cambiare le carte in tavola: lavora in modo autonomo usando GitHub Actions e crea pull request automaticamente[^8]. Ma il DNA di Copilot resta quello: preferisce che tu gli dica cosa guardare piuttosto che andare a esplorare da solo.

Un test diretto tra Claude e Copilot su cinque compiti di coding ha mostrato che Claude vince in 4 su 5 scenari, specialmente quando serve comprensione del contesto e gestione di casi limite. Ma Copilot rimane imbattibile per velocità e integrazione IDE[^9]. È come confrontare un bisturi con un coltello da sopravvivenza: dipende da cosa devi fare.

Google Jules: L’Architetto Frustrato

Google Jules rappresenta il terzo approccio: l’architetto che fa piani perfetti ma poi lascia a te il compito di costruire la casa. Jules eccelle nella pianificazione – analizza il tuo repository, crea piani dettagliati multi-step, e presenta diff puliti per la revisione[^10].

Il problema? Come ha scoperto un tester su un progetto Python reale, Jules “propone modifiche brillanti ma poi non ne vuole sapere di far girare un programmino”. È l’equivalente tecnologico di un consulente McKinsey: ti fa una presentazione perfetta e poi sparisce quando si tratta di implementare.

Case Study: L’Esperienza Sul Campo

Per capire davvero le differenze, vale la pena seguire l’esperienza di uno sviluppatore che ha testato tutti e tre gli strumenti su un progetto Rails reale[^11]. I compiti assegnati: correggere dipendenze, strippare una libreria esterna, e aggiungere supporto per un nuovo provider API.

Claude Code ha affrontato tutto con un approccio metodico: ha mappato il codebase, identificato le dipendenze critiche, e ha persino eseguito test one-shot per verificare che le modifiche funzionassero prima di implementarle. Quando non riusciva a trovare documentazione per l’API di Anthropic, ha scritto la propria integrazione HTTP da zero. Autonomia totale, ma con un costo di 90 minuti che si è tradotto in una bolletta salata.

GitHub Copilot (in modalità agent) ha mostrato velocità impressionante sui compiti ben definiti, ma ha richiesto intervento umano per guidarlo attraverso le scelte architetturali. La sua forza: integrazione perfetta con l’ecosistema GitHub e capacità di cercare documentazione online quando necessario.

Jules ha creato piani dettagliati e ben ragionati per tutti i compiti, ma quando si è arrivati all’esecuzione pratica, molti test non passavano e serviva intervento manuale per completare il lavoro.

Il Paradosso della Produttività

Qui arriviamo al cuore del problema. Tutti questi strumenti promettono di renderci più produttivi, e in effetti lo fanno: il 63% degli sviluppatori professionali usa già AI nel proprio processo di sviluppo[^12]. Ma produttività in cosa, esattamente?

Se misuriamo la velocità di scrittura del codice, tutti e tre gli strumenti vincono a mani basse rispetto al lavoro manuale. Se misuriamo la qualità del codice a lungo termine, i risultati sono più sfumati. GitClear ha documentato che il codice generato da AI tende a essere più ripetitivo e meno modulare[^13], creando quello che gli ingegneri chiamano “debito tecnico”.

È come la differenza tra cucinare velocemente con il microonde e cucinare lentamente con il metodo tradizionale: nel primo caso mangi subito, nel secondo caso il risultato è spesso migliore. La domanda è: quale approccio fa al caso tuo?

Tre Strategie per Tre Mondi

La verità scomoda è che la scelta dell’assistente AI giusto dipende dal tipo di lavoro che fai più spesso:

Per refactoring complessi e legacy code: Claude Code è re indiscusso. La sua capacità di mappare autonomamente dipendenze nascoste e di spiegare codice oscuro è impareggiabile. Però preparatevi a pagare il premium.

Per sviluppo iterativo e prototipazione veloce: GitHub Copilot, specialmente la nuova modalità agent, offre il miglior rapporto qualità-prezzo-velocità. L’integrazione con l’ecosistema Microsoft/GitHub è un vantaggio non da poco.

Per analisi architetturale e pianificazione di feature: Jules eccelle nel creare roadmap dettagliate e nel proporre approcci strutturati. Meno brillante nell’esecuzione pratica.

Il Futuro: Convergenza o Guerra Permanente?

La tentazione è pensare che, fra due anni, tutti questi strumenti convergeranno verso un’esperienza simile. “Saranno come IDE diversi,” si dice spesso. Ma l’evidenza suggerisce il contrario.

Le differenze che abbiamo visto non sono bug da fixare, sono feature filosofiche. Microsoft vuole che tu rimanga nell’ecosistema GitHub/VS Code. Google vuole dimostrare le sue capacità AI senza cannibalizzare altri prodotti. Anthropic vuole mostrare che l’intelligenza artificiale può essere davvero intelligente.

Queste strategie aziendali si traducono in approcci tecnici radicalmente diversi, che difficilmente convergeranno. È più probabile che il mercato si polarizzi: Claude per i perfezionisti, Copilot per i pragmatici, Jules per gli architetti.

Il Verdetto (Brutalmente Onesto)

Dopo aver analizzato dati, testimonianze e test comparativi, la conclusione è sorprendentemente semplice: non esiste un vincitore assoluto. Esiste il tool giusto per il problema giusto.

Se doveste scegliere un solo strumento oggi, la matematica suggerisce GitHub Copilot per la maggior parte degli use case: costa poco, si integra bene, e copre l’80% delle necessità quotidiane. Ma se fate spesso lavoro complesso su codebase legacy, i 5 dollari a sessione di Claude Code si ripagano velocemente.

Jules rimane il wildcard: ottimo per capire architetture complesse, meno affidabile per l’implementazione. È il tool del futuro che non è ancora del tutto pronto per il presente.

Epilogo: L’AI non Sostituisce, Amplifica

La lezione più importante di questa ricerca non riguarda quale tool sia migliore, ma come stiamo cambiando come sviluppatori. L’AI non ci sta sostituendo – ci sta costringendo a diventare meglio in quello che l’AI non sa fare: pensiero architetturale, problem solving creativo, comprensione del business.

Il codice che scriviamo oggi è sempre più una conversazione tra umano e macchina. La domanda non è più “posso far fare questo all’AI?” ma “come faccio a guidare l’AI verso la soluzione giusta?”

E questa, cari sviluppatori, è una skill completamente nuova che stiamo tutti imparando insieme, una riga di codice alla volta.


Riferimenti

[^1]: EliteBrains (2025). “AI-Generated Code Statistics 2025: Is Your Developer Job Safe?” EliteBrains Blog. Link

[^2]: CodeSignal (2025). “Report: Developers and AI Coding Assistant Trends.” CodeSignal. Link

[^3]: GitHub (2024). “Octoverse: AI leads Python to top language as the number of global developers surges.” The GitHub Blog. Link

[^4]: DevClass (2024). “Huge developer survey shows which AI assistants are most adopted.” DevClass. Link

[^5]: GitClear (2025). “AI Copilot Code Quality: 2025 Data Suggests 4x Growth in Code Clones.” GitClear Research. Link

[^6]: Empathy First Media (2024). “Claude Code Vs OpenAI Codex Vs GitHub Copilot Vs Google Jules.” Empathy First Media. Link

[^7]: Quintanilha, Rafael (2025). “Claude Code is expensive, reckless, and weirdly fun.” Rafael Quintanilha Blog. Link

[^8]: Microsoft (2025). “Agentic DevOps: Evolving software development with GitHub Copilot and Microsoft Azure.” Microsoft Azure Blog. Link

[^9]: TechPoint Africa (2025). “I tested Claude vs GitHub Copilot with 5 coding prompts – Here’s my winner.” TechPoint Africa. Link

[^10]: Kingy AI (2024). “A Detailed Analysis of AI-Powered Coding Assistants: Google Jules vs. OpenAI Codex vs. GitHub Copilot.” Kingy AI Blog. Link

[^11]: HaiHai AI (2025). “Cursor Agent vs. Claude Code.” HaiHai AI Blog. Link

[^12]: Qodo (2025). “15 Best AI Coding Assistant Tools in 2025.” Qodo Blog. Link

[^13]: GitClear (2025). “AI Assistant Code Quality 2025 Research.” GitClear Analysis. Link

Bibliografia Aggiuntiva

  • Anthropic (2025). “Claude 3.7 Sonnet and Claude Code.” Anthropic News. Link
  • GitHub (2024). “GitHub Copilot Workspace: Welcome to the Copilot-native developer environment.” The GitHub Blog. Link
  • Microsoft (2025). “Visual Studio With GitHub Copilot – AI Pair Programming.” Visual Studio Blog. Link
  • DataCamp (2024). “The Top 12 AI Coding Assistants to Use in 2025.” DataCamp Blog. Link
  • Pragmatic Coders (2025). “25 The Best AI Coding Tools in 2025: Software For Programming.” Pragmatic Coders Resources. Link

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