- IL TRIANGOLO EUROPA-USA-CINA
- PREMESSA: Il “Risiko” dell’IA globale
- CONCLUSIONE: L’equilibrio impossibile?
- Riferimenti:
IL TRIANGOLO EUROPA-USA-CINA
PREMESSA: Il “Risiko” dell’IA globale
Nel grande “Risiko” dell’intelligenza artificiale il mondo si è diviso in tre aree di influenza, ciascuna con la propria filosofia di gioco. Da una parte abbiamo l’Europa con il suo AI Act, vero e proprio manuale Cencelli (riferimento al sistema di spartizione delle cariche pubbliche nella politica italiana) della regolamentazione tecnologica; dall’altra gli Stati Uniti di Trump che procedono come Checco Zalone nella celebre scena di “Quo Vado?” davanti al piatto di larve: “Si scioglie, si scioglie, si scioglie” – ripetendosi ossessivamente che è giusto eliminare qualunque vincolo normativo; e infine la Cina, che applica un approccio che ricorda molto il Grande Fratello – non quello televisivo di Signorini, ma quello orwelliano, dove lo stato controlla e indirizza.
In questo scenario, il 2025 segna un anno cruciale: l’Europa fa entrare in vigore i divieti più severi dell’AI Act, Trump cancella con un colpo di spugna l’eredità di Biden, e la Cina continua a potenziare il suo controverso sistema di credito sociale, in un tripudio di sorveglianza che farebbe impallidire persino i condomini più pettegoli di Milano.
1. L’AI Act europeo: quando Bruxelles gioca a fare il vigile urbano digitale
L’Unione Europea, fedele alla sua anima burocratica, ha partorito l’AI Act, entrato in vigore il 1° agosto 2024, con un’implementazione a tappe degna delle grandi opere pubbliche italiane:
- 2 febbraio 2025: applicazione dei divieti per sistemi ad alto rischio
- Agosto 2025: piena applicazione delle norme di governance e obblighi per i modelli di IA generali
- 2 agosto 2026: piena applicabilità per la maggior parte delle disposizioni
- 2 agosto 2027: termine ultimo per conformarsi completamente a tutti gli aspetti del regolamento
Il cuore pulsante dell’AI Act è l’articolo 5, che definisce le pratiche di IA considerate a “rischio inaccettabile” e quindi vietate. È come la lista dei cibi proibiti a una cena di gala: puoi mangiare quasi tutto, ma guai a chi porta l’amatriciana con la panna.
I divieti più significativi:
- Sistemi di punteggio sociale: la classificazione delle persone basata su comportamento e caratteristiche personali, l’equivalente tecnologico del “registro dei cattivi” che la maestra teneva alle elementari.
- Sorveglianza biometrica indiscriminata: l’uso di sistemi di riconoscimento facciale in tempo reale è generalmente vietato, tranne quando si cercano criminali pericolosi o il bambino perduto al centro commerciale.
- Sistemi di riconoscimento delle emozioni sul posto di lavoro e a scuola: vietato usare l’IA per capire se l’impiegato è davvero entusiasta della centesima riunione inutile della settimana o se lo studente sta seguendo la lezione di trigonometria con interesse autentico o simulato.
- Manipolazione cognitivo-comportamentale: sistemi che sfruttano vulnerabilità di gruppi specifici, come giochi che incoraggiano bambini a compiere azioni pericolose o app che convincono anziani a comprare l’ennesima pentola miracolosa.
2. L’approccio americano sotto Trump: “Lasciate fare all’IA”
Se l’Europa è il professore severo che mette regole su regole, gli Stati Uniti di Trump sono diventati lo studente ribelle che strappa il regolamento scolastico. Uno dei primi atti della nuova amministrazione è stato cancellare l’ordine esecutivo firmato da Biden che stabiliva regole per lo sviluppo sicuro dei sistemi di intelligenza artificiale.
Trump ha lanciato il progetto “Stargate”, un’iniziativa ambiziosa che prevede l’investimento di 500 miliardi di dollari nei prossimi quattro anni per le infrastrutture AI negli Stati Uniti. La joint venture coinvolge colossi come OpenAI, Oracle, SoftBank e il fondo emiratino MGX, con l’obiettivo dichiarato di creare oltre 100.000 posti di lavoro e mantenere il vantaggio tecnologico sulla Cina.
Elon Musk: Il Dr. Jekyll e Mr. Hyde dell’IA
Elon Musk, nominato da Trump co-leader del “Department of Government Efficiency” (l’acronimo DOGE è puramente casuale…), ha assunto un ruolo centrale nella definizione delle politiche americane sull’IA. La sua evoluzione sui rischi dell’intelligenza artificiale ricorda molto quella di certi politici italiani: prima apocalittico (“l’IA è come evocare il demonio”), ora entusiasta sostenitore della deregulation. Un cambio di opinione repentino come quello di chi giura di essere a dieta ma poi si trova davanti a una carbonara.
3. L’approccio cinese: il Grande Fratello digitale
La Cina ha sviluppato un approccio che combina controllo statale ferreo e innovazione tecnologica spregiudicata. È come se avessero preso il peggio del comunismo e il peggio del capitalismo, creando un ibrido che fa rabbrividire i difensori della privacy occidentali.
Il Sistema di Credito Sociale: la pagella perpetua
Il sistema di credito sociale cinese è l’esempio più evidente delle differenze con l’approccio europeo. Mentre l’AI Act europeo vieta esplicitamente il “social scoring”, in Cina esiste un sistema che valuta i cittadini in base al loro comportamento, influenzando l’accesso a servizi e opportunità.
È importante notare che, secondo ricerche recenti, il sistema cinese è più frammentato e meno centralizzato di quanto si pensi in Occidente. Non esiste un unico “punteggio” nazionale, ma piuttosto una serie di sistemi locali e settoriali. Tuttavia, resta il fatto che le aziende “brave” vengono premiate con agevolazioni in termini di prestiti ed appalti, mentre quelle “cattive” vengono punite con maggiori tasse ed ispezioni. Per i cittadini, comportamenti considerati negativi possono limitare l’accesso a servizi come viaggi in treno ad alta velocità o prestiti vantaggiosi.
4. Esempi concreti: quando l’illegale diventa legale oltreconfine
Per capire meglio le implicazioni di questi approcci divergenti, ecco alcuni esempi pratici che mostrano come ciò che è vietato in un paese possa essere perfettamente legale in un altro:
I sistemi che riconoscono le emozioni
- In Europa: Vietati sul luogo di lavoro e a scuola. L’AI Act proibisce esplicitamente l’uso di sistemi di riconoscimento delle emozioni in contesti lavorativi e scolastici, salvo eccezioni mediche o di sicurezza.
- Negli USA: Le aziende americane possono implementare tecnologie che potrebbero riconoscere le emozioni basandosi sulla digitazione della tastiera o sui messaggi vocali dei clienti, con poche restrizioni federali.
- In Cina: Sistemi come il Facial Action Coding System sono ampiamente utilizzati nelle fabbriche e nelle scuole, analizzando persino il livello di attenzione degli studenti durante le lezioni.
L’addestramento dei modelli AI su opere protette da copyright
- In Europa: La Direttiva sul diritto d’autore nel mercato unico digitale prevede un’eccezione obbligatoria per il text and data mining a fini di ricerca scientifica, ma per gli usi commerciali i titolari dei diritti possono riservarsi il diritto di non autorizzare l’estrazione dei loro contenuti.
- Negli USA: La dottrina del “fair use” è molto più permissiva e consente l’utilizzo di materiale protetto per l’addestramento di modelli AI. Nel 2025, OpenAI ha persino dichiarato che l’IA race sarebbe “finita” se l’addestramento su opere protette da copyright non fosse considerato fair use.
- In Cina: Nonostante alcune recenti sentenze favorevoli ai titolari di copyright, le pratiche di training sono meno regolamentate.
ClearviewAI e il riconoscimento facciale
- In Europa: L’uso di questo sistema, che ha raccolto miliardi di immagini da internet per creare un database di riconoscimento facciale, è stato vietato in diversi paesi europei e sarebbe incompatibile con l’AI Act.
- Negli USA: La tecnologia è ampiamente utilizzata dalle forze dell’ordine, con poche restrizioni a livello federale.
- In Cina: Sistemi simili sono integrati nel massiccio apparato di sorveglianza statale, creando quello che Alberto Sordi in “Un americano a Roma” definirebbe come un “panopticon de noantri”.
CONCLUSIONE: L’equilibrio impossibile?
Queste divergenze normative hanno conseguenze concrete per aziende e cittadini:
Per le aziende tecnologiche:
Le aziende europee devono navigare in un mare di regole che ricorda il codice della strada in Italia: complesso, dettagliato, e con autovelox nascosti dietro ogni curva normativa. Le aziende americane possono invece correre come in autostrada tedesca, senza limiti di velocità, mentre quelle cinesi devono seguire la direzione indicata dal partito, come in un gigantesco round del gioco infantile “Un, due, tre, stella” (dove un giocatore conta e si gira all’improvviso, eliminando chi viene sorpreso in movimento), con la differenza che qui chi sbaglia viene davvero eliminato dal mercato.
Per i cittadini:
- I cittadini europei hanno più protezioni ma meno servizi innovativi, come chi preferisce la Panda con tutti gli optional di sicurezza alla Ferrari senza airbag.
- I cittadini americani hanno accesso a innovazioni rapide ma con meno garanzie, come chi mangia cibo fast food: arriva subito, ma chissà cosa c’è dentro.
- I cittadini cinesi godono di servizi AI avanzati, ma a costo della privacy, come in un Grande Fratello dove sei sempre sotto l’occhio delle telecamere ma almeno hai il frigorifero ben fornito.
Il panorama regolatorio dell’IA ricorda molto la situazione geopolitica attuale: frammentato, competitivo e con visioni del mondo incompatibili. L’Europa sembra voler fare la parte di Nanni Moretti nella celebre scena di “Caro Diario” dove, viaggiando in Vespa per Roma, afferma: “Con questa idea dell’AI Act mi sento bene, mi sento come un uomo di sinistra degli anni ’50“. Gli USA di Trump hanno l’approccio di Paolo Villaggio nei panni di Fantozzi quando, messo di fronte a una situazione impossibile (la corsa in bicicletta contro i campioni), si arrende con la sua iconica frase: “Vai avanti tu che a me scappa da ridere” rispetto a qualsiasi cautela normativa. La Cina, infine, procede con la determinazione di un Impero che sa dove vuole andare e non si fa troppi scrupoli su come arrivarci.
La sfida del futuro sarà trovare un equilibrio che permetta di sfruttare i benefici dell’IA minimizzandone i rischi, forse prendendo ispirazione dal compromesso all’italiana: regole chiare ma non troppo rigide, controlli seri ma non oppressivi, e una buona dose di flessibilità pragmatica. Perché, come direbbe Alberto Sordi nella sua celebre battuta ne “Il Marchese del Grillo” (riadattata al contesto tecnologico): “io so’ io, e voi non siete un…algoritmo!“
Riferimenti:
- European Commission. (2024). “AI Act enters into force.” https://commission.europa.eu/news/ai-act-enters-force-2024-08-01_en
- European Parliament. (2024). “EU AI Act: first regulation on artificial intelligence.” https://www.europarl.europa.eu/topics/en/article/20230601STO93804/eu-ai-act-first-regulation-on-artificial-intelligence
- Punto Informatico. (2025). “Sicurezza AI: Trump revoca ordine esecutivo di Biden.” https://www.punto-informatico.it/sicurezza-ai-trump-revoca-ordine-esecutivo-biden/
- Hardware Upgrade. (2025). “Trump straccia l’ordine esecutivo di Biden sulla sicurezza delle IA: cosa cambia rispetto a prima.” https://www.hwupgrade.it/news/web/trump-straccia-l-ordine-esecutivo-di-biden-sulla-sicurezza-delle-ia-cosa-cambia-rispetto-a-prima_134801.html
- Geopop. (2025). “Cos’è Stargate Project, il progetto da 500 miliardi di dollari pensato da Trump per creare una super AI.” https://www.geopop.it/cose-stargate-project-il-progetto-da-500-miliardi-di-dollari-pensato-da-trump-per-creare-una-super-ai/
- Il Sole 24 Ore. (2025). “Stargate: la joint venture da 500 miliardi per l’AI negli USA tra dubbi e speranze.” https://www.ilsole24ore.com/art/trump-lancia-progetto-stargate-500-miliardi-infrastrutture-ai-AGZ5j1SC
- IARI. (2024). “Il sistema di credito sociale: strumento multi-funzione in mano al partito.” https://iari.site/2024/04/17/il-sistema-di-credito-sociale-strumento-multi-funzione-in-mano-al-partito/
- Geopolitica.info. (2024). “Il sistema del credito sociale in Cina.” https://www.geopolitica.info/il-sistema-del-credito-sociale-in-cina/
- Agenda Digitale. (2025). “Riconoscimento delle emozioni, troppo blando il ban nell’AI Act.” https://www.agendadigitale.eu/sicurezza/privacy/riconoscimento-delle-emozioni-nellai-act-un-divieto-troppo-blando/
- La Repubblica. (2025). “AI Act, le norme sull’intelligenza artificiale che legge le emozioni: Vietata a scuola e al lavoro.” https://www.repubblica.it/tecnologia/2025/02/05/news/ai_act_regole_intelligenza_artificiale_emozioni_manipolazione-423983047/
- AI4Business. (2024). “Emotion AI: potenzialità e limiti del riconoscimento delle emozioni con l’intelligenza artificiale.” https://www.ai4business.it/intelligenza-artificiale/emotion-ai-potenzialita-e-limiti-del-riconoscimento-delle-emozioni-con-lintelligenza-artificiale/
- Avvenire. (2024). “Tecnologia. Ok all’AI Act: l’intelligenza artificiale non potrà riconoscere le emozioni.” https://www.avvenire.it/economia/pagine/ia-act-approvazione-parlamento-europeo
- Agenda Digitale. (2024). “AI, Trump cancella le regole: ora l’UE dovrà essere più forte.” https://www.agendadigitale.eu/mercati-digitali/regole-sullia-la-sfida-di-trump-e-ora-lue-rischia-lisolamento/
- Cybersecurity360. (2025). “AI Act, scattano i primi divieti: chi rischia le sanzioni e le prossime tappe.” https://www.cybersecurity360.it/news/ai-act-scattano-i-primi-divieti-chi-rischia-le-sanzioni-e-le-prossime-tappe/
- Ingenio. (2024). “Intelligenza artificiale: AI ACT pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale dell’UE il 12 luglio 2024 e in vigore il 1° agosto 2024.” https://www.ingenio-web.it/articoli/ai-act-approvato-il-regolamento-europeo-sull-intelligenza-artificiale/
- ArtificialIntelligenceAct.eu. (2024). “Implementation Timeline.” https://artificialintelligenceact.eu/implementation-timeline/
- Focus. (2024). “Come funziona il sistema di credito sociale cinese.” https://www.focus.it/tecnologia/digital-life/cos-e-e-come-funziona-il-sistema-di-credito-sociale-cinese
- Wired. (2025). “Inizia la stagione dell’AI Act, ecco le 6 scadenze del regolamento europeo sull’intelligenza articiale da sapere.” https://www.wired.it/article/ai-act-date-entrata-vigore-usi-proibiti-alto-rischio-gazzetta-ufficiale/
- Corriere della Sera. (2025). “Stargate, il progetto da 500 miliardi per l’intelligenza artificiale annunciato da Trump.” https://www.corriere.it/tecnologia/25_gennaio_23/stargate-il-progetto-da-500-miliardi-per-l-intelligenza-artificiale-annunciato-da-trump-i-dubbi-di-musk-non-hanno-i-soldi-1a0c179b-976f-413d-80a7-afe712c04xlk.shtml
- Open. (2025). “Cos’è Stargate, il piano di Trump per l’Intelligenza Artificiale: 500 miliardi di dollari (e meno vincoli) per battere la Cina.” https://www.open.online/2025/01/22/stargate-cos-e-intelligenza-artificiale-trump/

Leave a comment