Nel periodo pionieristico del cinema, i treni rappresentavano non solo un simbolo di progresso e modernità, ma anche una fonte di meraviglia e, talvolta, di autentico sgomento per il pubblico. I filmati dei treni, girati tra la fine del XIX secolo e l’inizio del XX secolo, catturavano l’immaginazione con una potenza visiva che, per l’epoca, era del tutto innovativa.
I Fratelli Lumière e l’arrivo del treno
“L’Arrivée d’un Train en Gare de La Ciotat” (1896)
dei fratelli Lumière è senza dubbio il film più celebre di questo periodo. Mostra un treno che si avvicina rapidamente verso la telecamera e, con il suo realismo impressionante, suscitò reazioni di paura tra i primi spettatori. Per molti, il filmato dava l’impressione che il treno potesse uscire dallo schermo e travolgerli, evidenziando l’effetto sconvolgente che il cinema poteva avere sull’immaginazione del pubblico.
Non meno affascinante sono numerose altre pellicole documentaristiche dell’epoca:
Thomas Edison e il contributo americano
Thomas Edison, non da meno, contribuì con “The Black Diamond Express” (1896),
che, pur avendo un contenuto simile a quello dei Lumière, aggiunge un’altra dimensione al fascino dei treni nel cinema. Questo film mostra un treno che si avvicina alla telecamera, ma con un’angolazione leggermente diversa, offrendo una prospettiva americana sul tema.
L’evoluzione narrativa: “The Great Train Robbery”
“The Great Train Robbery” (1903), diretto da Edwin S. Porter per Edison Studios,
rappresenta una svolta significativa. Questo film è un capolavoro di narrazione cinematografica ed è considerato uno dei primi western della storia del cinema. È uno dei primi film girati all’aperto e non in un ambiente teatrale, un passo importante verso il cinema narrativo. Il treno qui non è solo uno sfondo, ma parte integrante della trama, segnando un’evoluzione nell’uso del treno come elemento cinematografico.
Altri contributi significativi
- “The Kiss in the Tunnel” (1899) di George Albert Smith
mostra un bacio tra un uomo e una donna all’interno di un tunnel ferroviario, dimostrando come i treni potessero essere utilizzati per evocare atmosfere romantiche e intime.
- “Panorama of Gorge Railway” (1896) offre una vista panoramica di un treno che attraversa una gola, evidenziando il rapporto tra tecnologia e natura.
- “The San Francisco before the EarthQuake” (1906) documenta il percorso completo di un tram a San Francisco, offrendo uno sguardo raro e affascinante sulla vita cittadina e i mezzi di trasporto dell’epoca subito prima del disastro.
- “A Railway Collision” (1900) di Robert W. Paul
è uno dei primi esempi di effetti speciali nel cinema, mostrando una collisione tra due treni.
Georges Méliès e la prospettiva in movimento
Un contributo significativo al genere viene da Georges Méliès con il suo “Panorama Pris D’un Train En Marche” (Panorama From Top Of A Moving Train) del 1898. In questo film innovativo:
Dalla cima di uno dei vagoni di un treno in movimento, guardando dritto davanti a sé sopra i tetti degli altri vagoni e sopra la locomotiva a vapore che li traina, lo spettatore viaggia lungo una linea suburbana di Parigi, passando sotto ponti, accanto a edifici vari e attraverso una stazione.
Questo approccio cinematografico offre una prospettiva unica e coinvolgente, permettendo al pubblico di sperimentare il viaggio in treno da un punto di vista privilegiato. Il film non solo documenta il paesaggio urbano di Parigi alla fine del XIX secolo, ma rappresenta anche un precoce esempio di ripresa in movimento, anticipando tecniche che sarebbero diventate comuni nel cinema successivo. Méliès, noto principalmente per i suoi film di fantasia e trucchi cinematografici, dimostra qui la sua versatilità, contribuendo anche al genere documentaristico e al tema dei treni nel cinema.
Conclusione
Questi filmati non solo documentano la crescente abilità tecnica dei pionieri del cinema, ma catturano anche il fascino e il mistero di una nuova era di comunicazione visiva. Attraverso la lente del cinema, i treni diventano molto più di semplici mezzi di trasporto; si trasformano in simboli di progresso, avventura e meraviglia, svelando le prime intuizioni di un’arte che avrebbe rivoluzionato il mondo.
Il treno, con la sua potenza visiva e simbolica, ha giocato un ruolo fondamentale nello sviluppo del linguaggio cinematografico, influenzando non solo la tecnica, ma anche la narrativa e l’estetica del cinema nascente. Questa relazione tra cinema e ferrovia ha posto le basi per un’interazione tra tecnologia e arte che continua a evolversi fino ai giorni nostri.

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