Il recente compleanno di OSGrid è stato per me una ghiotta possibilità di avere un “luogo” fisico interessante, importante e significativo da cui iniziare l’esplorazione di questa immensa grid. Come sull’intero WEB, se non avessimo dei cammini o rotte esplorative, una bussola che ci consente di capire anche vagamente cosa ci possa essere di esplorabile, questo mondo risulterebbe un informe accozzaglia di cose di qualità perdute in mezzo a detriti, esperimenti venuti male, isole lasciate a metà. Questo pericolo in SL (o in altre grid commerciali come Avination o InWorldz) è meno evidente dato che il costo di una sim richiede un investimento e una volontà che funziona da deterrente contro le sim totalmente abbandonate destinate per una sorta di selezione naturale ad esaurirsi e perdere la propria identità virtuale nel momento in cui chi paga ha esaurito la voglia e i soldi.
Un altro motivo importante associato a queste mostre (analogamente a quanto succede anche con SL9B) è che qualcuno si è attivamente mosso per costruirsi uno spazio, per creare un “indice” di riferimento verso le proprie sim e le proprie idee. Ha cioè convertito e reso leggibile ad altri il proprio bisogno creativo e i propri interessi, attraverso un esplicito atto di estroversione. Molto spesso questa comunicazione è un po’ criptica e necessita di ampia investigazione per capire chi si cela dietro una costruzione e quali ideali si tenta di condividere. Solo una minoranza infatti espone un distributore di Notecard con la descrizione del “progetto” e i riferimenti ai landmark su cui si può andare a viaggiare per capire meglio.
Un esempio di terra criptica è la terra “dei Pony”, apparentemente land per bambini, ma che sottende (sempre se ho capito bene) ad una grande Mappa di isole ad argomento BDSM. Per parafrasare una vecchia citazione da Twin Peaks: “I gufi non sono quello che sembrano”. Molto è nascosto sotto o dietro un semplice palazzo, occorre avere voglia di esplorare. Come si esplorano queste cose? In primis con il tasto destro vedendo chi è l’Owner dell’oggetto, cioè chi ha effettivamente REZZATO le costruzioni. Non guardate al creatore che potrebbe solo avere reso disponibile un pezzo, ma all’owner. A questo punto aprendo il profilo dell’Owner si vede la autodescrizione, i gruppi e i Picks. Queste sono spesso informazioni fondamentali per capire molte cose, soprattutto per capire se l’avatar sta facendo le cose a scopo privato personale o in nome di un gruppo o di una community.
A volte la ricerca sul WEB vi da qualche aiuto, ma spesso è infruttuosa: chi lavora molto nei mondi virtuali non è detto che lasci traccia nel web tradizionale. Però alcuni lo fanno. Le community tendono ad avere però qualche traccia in più magari anche su facebook.
In alcuni casi anche il profilo o i picks risultano vuoti, o comunque fuorvianti, in quasi tutti i casi per risolvere qualunque dubbio occorre contattare l’avatar mandandogli una notecard oppure un IM. Di solito al 70% vi risponderanno specie se gli chiedete informazioni sulle loro attività di cui normalmente sono entusiasti.
Ecco quindi che una mostra di questo tipo si trasforma da “Geografia” di posti a “Geografia” di persone o community. Ogni posto rimanda ad una o più persone che hanno speso tempo importante per vivere un sogno e successivamente per condividerlo con altri, che si tratti di navigatori, sim BDSM, giocatori di roleplay spaziali o università o di semplici autodidatti che si divertono a buildare/scriptare, evidenzia una ricchezza umana meritevole di essere conosciuta.
Il tratto comune che ho visto per il 90% degli avatar che esponevano è la gratuità con cui fanno queste cose e spessissimo il desiderio di diffondere gratuitamente (OpenSource) le cose che fanno. Possibile, ma raro che vi sia qualcuno che intenda fare soldi o che distribuisca deliberatamente gli oggetti magari anche gratuitamente ma NOCOPY NOMODIFY. Questa è la caratteristica più importante di OSGrid, che la differenzia rispetto alle altre grid commerciali. Certo cose analoghe le trovate anche sulle grid più piccole come ad esempio la nostra amata Craft, ma in ogni caso OSGrid è la parte più espressiva di OpenSim, il luogo in cui i programmatori hanno fatto i loro esperimenti e tentato di tenere su le proprie sim. Il fatto che OSGrid possa contare anche su un congruo aspetto “contenutistico” di qualità e originale come evidenziato da questa mostra, che ostenta almeno 60 espositori in rappresentanza di centinaia di sim è sicuramente una sorpresa graditissima.
Ho suddiviso l’articolo in 6 parti per illustrare le 6 sim (North, NE, E, S, SW, W) che hanno composto l’esposizione. Ogni sim constava di 10 installazioni. E ogni sezione consta della mappa della sim, della vista aerea e di una tabella che illustra le 10 installazioni con il profilo di uno degli espositori e quando sono riuscito a rintracciarlo, di un landmark dove potete cominciare o continuare la vostra esplorazione di OSGrid. Gli indirizzi vengono scritti in formato HG,questo vuol dire che potete aprire la mappa con ctrl-M e mettere quel nome dentro il 3o campo quello subito prima del tasto di ricerca ed accederci anche da altre grid opensim come Craft.
OSG5B EAST
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western prairie – timber wolfe – Wolf Reference Library, 128/128/2 |
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fu barr – fu’s fantastic fantagorasm – http://slurl.com/secondlife/Hiems/121/156/47 |
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paislee myrtle – devokan http://slurl.com/secondlife/Devokan%20Tao/128/123/2 |
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sarah kline – ???? Tumblings Village no more existent |
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the mind’s eye – boba solo – ????? |
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amsterdam bing – zweetz http://slurl.com/secondlife/Zweet%20ZurroundingZ/108/178/29 |
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christina wildros – ocean breeze http://slurl.com/secondlife/Oceans/136/127/24 |
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hippie balbozar – da pedra – none |
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dorothea lundquist – d&j estate – http://slurl.com/secondlife/D&J%20Estate/7/127/23 |
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bz enterprizes – benc1414 zessinthal – http://slurl.com/secondlife/TL-13/130/129/22 |
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OSG5B NORTH
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western prairie – timber wolfe – Wolf Reference Library, 128/128/2 |
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